martedì 27 novembre 2012


ECCOTI.
Sei di nuovo qui, penso, ma poi subito mi accorgo che qui comunque non è di fianco a me. Giro lentamente il viso e mi ritrovo di fronte una me nello specchio che ancora sorride. Come se fosse rimasta congelata dalla stessa verità. O come se quel sorriso voglia continuare a persistere a tutti i costi per tentare -inutilmente bambina, inutilmente- di cacciar via la triste realtà.
...eccoti. Perchè l'ho pensato?
Non sei mai giunto da me, hai solo cambiato direzione.
Sei a casa. Potrei chiamarti, ho pensato. Ma no, non è giusto, non è ancora il momento.
Ma sei a casa.
Vorrei venire da te, e poter chiudere finalmente gli occhi.
Abbracciarti e ripetermi che adesso tutto va bene.
Che adesso sono a casa anche io.
  VA TUTTO BENE.
        VA TUTTO BENE.
Ma apro gli occhi e tu non ci sei.
Quanti giorni ho trascorso senza te, aspettandoti, lasciandomi trascinare a peso morto nel tempo fissando qualcosa che non esiste nel vuoto?
E ora_ORA_ogni istante l'aria si fa più densa, respiro boccate di fumo e agonia, e cammino verso te,
 immersa in un liquido newtoniano.
Se tento di correre verso te, non riuscirò a muovermi neanche di un passo
                              eppure riesco a vederti
Resta lì, resta dove sei.
Dovessi metterci anche tutta la vita, prima o poi arriverò da te.
E le tue braccia saranno di nuovo mie.
E respirerai di nuovo il mio respiro.

3 commenti:

  1. Perche hai smesso di scrivere ??

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  2. Come mai non scrivi più?

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  3. Ciao,sono Viktoria, adoro il tuo blog...voglio altre pillole di te..che fine hai fatto? Un abbraccio..

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