Vedi solo un decimo di ciò che è vero. Ci sono milioni di fili attaccati a ogni scelta che fai;
puoi distruggere la tua vita ogni volta che fai una scelta. Ma forse
non lo saprai per vent’anni. E non riuscirai mai a risalire indietro alla fonte.
E hai solo una possibilità da giocarti -prova solo a capire il tuo divorzio- e dicono che
non esiste il fato, ma esiste: è ciò che tu crei.
Anche se il mondo va avanti per una frazione di una frazione di secondo.
La maggior parte del tempo lo passi da morto o prima di nascere. Ma mentre sei vivo,
aspetti invano, sprecando anni, una telefonata o una lettera o uno sguardo
[da qualcuno o qualcosa che aggiusti tutto]
E non arriva mai
oppure sembra che arrivi
ma non lo fa per davvero.
E così
spendi il tuo tempo in vaghi rimpianti o più vaghe speranze perché giunga qualcosa di buono. Qualcosa che ti faccia sentire connesso,
che ti faccia sentire completo,
che ti faccia-sentire-amato.
E la verità è che sono così arrabbiata e la verità è che sono così triste, cazzo, e la verità è che ho sofferto, cazzo, per un cazzo di tempo lunghissimo, per quello stesso tempo in cui ho fatto finta di essere ok, giusto per andare avanti -giusto per- non so perché, forse perché
nessuno vuole sapere della mia tristezza, perché hanno la loro e la loro è troppo opprimente per permettere di starmi a sentire o di curarsi di me.