Speak our secret into your hands
and hold it in between.
Plunge your hands into the water
and drown it in the sea.
Don’t cry,
It´s a wonderful, wonderful life
If you can find it.
sabato 13 ottobre 2012
I Frozen Autumn stanotte cantano Winter solo per me, e restano a guardarmi piangere mentre siedo immobile nel buio e neanche me ne rendo conto.
Mi sembra di non pensare a nulla ed invece penso alla mia intera vita. A quello che ho perso, a quello che credevo di avere e che invece non ho mai avuto, a quello che mai avrò. Apro gli occhi e non mi trovo più, ma probabile che io non sia stata mai padrona neanche di me stessa. Sono stata sempre in balìa delle emozioni e degli odori. Forse neanche esisto.
Mi guardo i piedi e le ginocchia, e le mani, e c'è qualcosa che non va, non sono più bambina., e non ho più pastelli a cera da leccare per il buon odore che avevano.
E credevo di poter diventare tutta colorata dentro.
Vorrei essere tutta blu dentro, non so perché.
E invece no. Invece sono marcia dentro.
Mi guardo e chiudo gli occhi coprendomi con le mani.
Magari mi sveglio. Magari torno bambina.
Forse non ho leccato troppi pastelli a cera. E non ho mangiato abbastanza tempera.
Guardo un bastoncino di zucchero di natale-da quanto tempo sarà lì? quattro anni? forse cinque, chissà- e penso che vorrei tanto abbracciarti e farmi male, sprofondare tra le tue braccia, sentire le tue dita tra i miei capelli e la tua voce che mi sussurra una canzone, finché non mi addormento piangendo.
Continua a tenermi tra le braccia, te ne prego.
I bastoncini di zucchero sono così belli-anche se mi creano disgusto.
Sono come il natale. Lo odio profondamente. L'aria in quel periodo mi fa male dentro, mi trafigge i polmoni, ed io non mi sento mai sola come nel periodo natalizio.
Ma non potrei mai farne a meno.
Magari se ti sogno disteso alle mie spalle, sentirò le tue braccia cingermi.
E se così sarà, spero di svegliarmi al tuo ritorno, quando verrai a riprendermi, per portarmi a spasso tra le mille lucine colorate che mi feriscono come schegge, la carta regalo che mi soffoca, i nastri rossi che trafiggono come lame, e il freddo della città. Stringimi a te e portami in giro nel mio incubo, lasciami fendere l'aria a metà mentre mi uccide, ma tienimi la mano.
Sprofonderò la testa per metà in una sciarpa lunga metri.
Tu tienimi la mano.
Voglio morire così per una volta.
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